“Una DOC per 200 ettari di nuova viticoltura nei Ronchi Varesini”

Progettare una DOC nel territorio dei Ronchi Varesini è possibile. Sono attive in provincia di Varese alcune produzioni vitivinicole in crescita qualitativa. Vi è una crescente consapevolezza fra i produttori che … “Impostazioni Virtuose” …, in vigna e cantina, portano risultati migliori: traguardi più ambiziosi sono quindi immaginabili.

Vi sono molti giovani appassionati di viticoltura che si rivolgono a chi già opera per chiedere come, dove, quando avviare nuove iniziative imprenditoriali nella viticoltura e nella vinificazione: domande a cui è doveroso dare orientamenti e risposte concrete.

La dimensione piccola e frazionata delle produzioni vitivinicole nei Ronchi Varesini non è un limite, ma una risorsa. Una risorsa che deve essere utilizzata nel modo più giusto: il piccolo produttore non ha molti spazi di mercato ed ha come naturale sbocco commerciale un mercato selezionato, dove il consumatore percepisce la qualità come l’architrave dell’offerta.

Un consumo selezionato, evoluto e consapevole, dove il prezzo non è il motivo della scelta, ma conferma del valore qualitativo del vino.

Il percorso dell’eccellenza è, per il piccolo produttore, un percorso obbligato.

La DOC

Quello che manca oggi al nostro territorio è uno strumento che sia capace di rappresentare orientamento e sintesi di un percorso di crescita produttiva e qualitativa.

La creazione di una DOC, che sia severa e qualificata, può essere un valido strumento di crescita del territorio e di stimolo al miglioramento qualitativo delle produzioni vitivinicole nei Ronchi Varesini. Inoltre, farebbe da impulso alla costituzione di nuova e giovane imprenditoria vitivinicola.

I 200 ETTARI

Il potenziale di sviluppo della viticoltura in provincia di Varese è enorme: datemi un campo e ci farò una vigna. Un obbiettivo di potere insediare in qualche anno 50, poi 100 fino a 200 nuovi ettari di vigneti è realistico, se si considera che nella seconda metà del 19° secolo vi erano nei Ronchi Varesini circa 3.500 ettari di viticoltura.

Le nostre colline moreniche del Monte Rosa sono garanzia di terreno adeguato, con Ph poco acido, buon drenaggio, sali minerali, e le caratteristiche del terroir “franco/sabbioso”.

Il clima ventilato e asciutto delle colline moreniche è l’ideale per una viticoltura di qualità e la circolazione dell’aria rende un clima salubre e rinnovato, l’ideale per il mantenimento e la salvaguardia della biodiversità.

Fonti:

  1. la Repubblica 7 giugno 2017
  2. CamCom Varese su dati Eupolis Lombardia – ISTAT

Elaborazioni dell’Osservatorio Flussi Turistici Provincia di Varese

  • Decreto n. 527 del 30 gennaio 2017 “Integrazione e modifica del decreto ministeriale 15 dicembre 2015, n. 12272, recante disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli. Sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli

di Alessio Fornasetti, Torre San Quirico s.s.a. Azzate

Estratto dalla Relazione dibattuta al Convegno Slow Food, Induno Olona l’11 giugno 2017

cru SommoClivo, uve nebbiolo: vino in purezza, complesso ed elegante, da scoprire con la complicità del trascorrere lento del tempo.

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